La seconda funzione dei peli è aumentare la resistenza all’aria della pallina, diminuendone la velocità e riducendone il rimbalzo. Quando infatti si usano palle consunte e ormai prive di peluria, al momento del rimbalzo tendono a scivolare via sulla superficie del campo. In fase di fabbricazione, la peluria è fatta sollevare dal feltro di copertura dell’anima di gomma, grazie a potenti getti di vapore.
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13 giugno, 2012
A che cosa servono i "peli" delle palline da tennis?
La seconda funzione dei peli è aumentare la resistenza all’aria della pallina, diminuendone la velocità e riducendone il rimbalzo. Quando infatti si usano palle consunte e ormai prive di peluria, al momento del rimbalzo tendono a scivolare via sulla superficie del campo. In fase di fabbricazione, la peluria è fatta sollevare dal feltro di copertura dell’anima di gomma, grazie a potenti getti di vapore.
09 giugno, 2012
Ma quanto mi ami?
Quando al volante c'è l'intelligenza artificiale
"I computer sono già in grado di far volare un aereo di linea in modo molto simile a un pilota umano ben addestrato, ma le persone affrontano ancora quotidianamente il pericoloso compito di guidare le automobili", dice Stone, che ha presentato un nuovo sistema per la gestione autonoma del traffico agli incroci al convegno annuale della American Association for the Advancement of Science (AAAS) in corso a Vancouver . "I veicoli attualmente in fase di sviluppo saranno presto in grado di gestire la maggior parte dei compiti connessi alla guida. Tuttavia, anche quando i veicoli senza guidatore saranno diventati popolari, dobbiamo riuscire a coordinali per le strade."
Stone è un esperto di sistemi informatici di intelligenza artificiale (IA), e in collaborazione con i suoi studenti specializzandi sta sviluppando alcuni dei sistemi indispensabili per rendere una realtà la guida autonoma. In collaborazione con la Austin Robot Technology ha così creato, per esempio, una macchina intelligente, chiamata Marvin, in collaborazione con la tecnologia Austin Robot, che ha partecipato alla Urban Challenge 2007 del DARPA.
Ora Stone ha sviluppato un sistema di gestione autonoma degli incroci che renderebbe superflui semafori e segnali di precedenza e stop: nei pressi di un crocevia, gli agenti di IA guidatori "prenotano" uno spazio e un tempo utili al superamento dell'incrocio. Un agente arbitro, il "manager d'incrocio", approva la richiesta e permette al veicolo di passare attraverso le altre automobili, riducendo al minimo interruzioni e rallentamenti del traffico.
Per adesso, l'azione si svolge principalmente in una simulazione al computer, oppure con una sola macchina reale che interagisce con molte altre vetture simulate. Ma Stone afferma che è vicino il giorno in cui inizieremo a vedere i veicoli intelligenti su strada, e a godere dei benefici che ci porteranno.
Un laser che ne fa vedere di tutti i colori
Secondo quanto riferiscono gli autori della ricerca sulla rivista “Science”, il risultato è stato ottenuto focalizzando un intenso impulso di luce laser infrarossa in una guida d’onda riempita di gas elio ad alta pressione, dove parte dell’energia laser originale viene convertita in un continuum di luce coerente che si estende fino alla parte X dello spettro elettromagnetico.
“Trent’anni fa, si ipotizzava di poter produrre una sorgente di radiazione X coerente, ma avrebbe dovuto essere un laser a raggi X e sarebbe stata necessaria una sorgente atomica”, sottolinea Deborah Jackson, che ha partecipato alla ricerca. “Ora abbiamo conoscenze sufficienti per estrarre i raggi X da sorgenti a lunghezza d’onda molto più ampia, e per farlo su un bancone di laboratorio”.
Scoperto un nuovo mammifero in Indonesia
Una spedizione zoologica della Sapienza Università di Roma, coordinata da Alessio Mortelliti del dipartimento di Biologia e Biotecnologie "Charles Darwin", ha scoperto nella foresta pluviale dei monti Mekkonga, a sudest di Sulawesi (Indonesia) una nuova specie di mammifero. Si tratta di un roditore arboricolo, battezzato Margaretamys christinae, che vive sopra i 1500 metri di quota e appartiene al genere Margaretamys (famiglia dei muridi) che annovera altre 3 specie, tutte endemiche di Sulawesi. Un evento raro, quello della scoperta di nuovi mammiferi, in un pianeta già ampiamente esplorato.
NUOVE LINEE GUIDA PER cane, gatto RCP
Rischi degli energy drink, le precisazioni di Assobibe (e le nostre) sul consumo sicuro
due morti per crisi cardiaca associata al consumo di bevande energizzanti, segnalate all’ANSES, l’agenzia francese per la sicurezza sanitaria, ambientale e alimentare. Le autorità sanitarie francesi già dal 2008 sorvegliano gli effetti collaterali deglienergy drink. Tra quelli segnalati dai consumatori francesi ricordiamo: tachicardia, vertigini, tremori, disturbi del comportamento ed oltre ai due casi di arresto cardiaco, un caso di insufficienza renale acuta.
La Assobibe, associazione che tutela le imprese che producono e commercializzano bevande analcoliche in Italia, ci ha scritto per precisare che il consumo di energy drink è sicuro a patto di:
- un uso moderato;
- di evitare il consumo in associazione agli alcolici, anche perché non neutralizzano gli effetti dell’alcol;
- non pensare di usarli come integratori di liquidi perché a dispetto degli sport drink non sono formulati per reidratare l’organismo;
- evitarne il consumo in gravidanza;
- evitare che li assumano i bambini;
- evitarne il consumo quando si ha una sensibilità nota alla caffeina. A riguardo l’alto contenuto di caffeina è indicato sulle etichette in modo da favorire scelte consapevoli.
- Sul portale www.infoenergydrink.it attivato dalla Assobibe nell’ambito di un’operazione di trasparenza si trovano informazioni sui valori nutrizionali e funzionali degli energy drink.
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